In tasca ha una bella laurea in Lettere Moderne con una tesi in Storia e critica del cinema: "L'immagine della donna borghese nel cinema di Antonioni" e alle spalle la scuola del Centro Sperimentale di cinematografia. Dopo tanto teatro off, arriva la prima particina nel film "La scorta" di Ricky Tognazzi mentre oggi puntualmente ogni settimana entra nelle case di milioni di telespettatori, fan affezionati della serie di Canale 5 "I Cesaroni" giunta alla quarta serie. Ed Elda Alvigini, nel ruolo di Stefania Masetti, è una presenza storica perché vi recita dalla prima puntata della prima edizione.

Svolge il suo lavoro con passione e senso del dovere, differenziandosi molto dallo sfaticato marito Ezio (Max Tortora): è la preside nel liceo frequentato dal figlio Walter (Ludovico Fremont), da Marco (Matteo Branciamore) e Eva (Alessandra Mastronardi) «Questo è stato un anno abbastanza liscio, ormai siamo collaudati, solo un po' di rodaggio per i personaggi nuovi che sono entrati», afferma l'attrice romana in un'intervista al quattordicinale Tutto In.

Ricorda quando lei frequentava la scuola e il suo rapporto con gli insegnanti: "Io li amo e li devo ringraziare tutti soprattutto i "peggiori", perché mi sono ispirata a loro per fare questa preside acerba, quindi alla fine tutto serve. Purtroppo, ero una bravissima studentessa: a me piace molto studiare anche oggi. Quando fui scelta per "I Cesaroni" ero iscritta per la mia seconda laurea in Medicina e stavo preparando l'esame di Biochimica che poi non ho mai sostenuto perché ho iniziato a fare la serie. Però, sono curiosa per natura e i miei genitori sono stati fortunati: non hanno avuto mai problemi con me per la scuola anche se ho lasciato Latino e Greco in quarto ginnasio".

Ammette la propria insicurezza anche se quello di fare l'attrice è stato il pensiero che l'ha accompagnata da sempre: "è l'unica certezza che ho avuto da quando sono nata: io non sono attrice per caso, ho sudato tanto, ho studiato e faticato tantissimo per riuscire a fare questo mestiere, perché purtroppo, soprattutto in Italia, non è che chi si afferma è il più bravo. Comunque, mi sono in messa in condizione di essere preparata tecnicamente e culturalmente per farlo ma potevo non avere la fortuna di entrare a far parte di un prodotto così popolare e avere questa notorietà". Grazie a fattitaliani.it